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Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society" (siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)
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Autore: Orma
Passano le ore ed il caso dell'omicidio di via Cernaia si fa sempre più chiaro tanto che l'udienza di convalida del fermo di Abdelmalek Bayout, operaio algerino di 37 anni residente a Udine, prevista per domani dovrebbe essere praticamente una formalità.
In ogni caso l'algerino avrebbe già fatto ampie ammissioni e vi sarebbero solo da chiarire alcuni particolari soprattutto sulle modalità della piccola rissa che sarebbe ilo movente dell'omicidio di Walter Felipe Novoa Perez (32), il cittadino colombiano trovato morto sgozzato sabato scorso all'imbocco del sottopasso che davia Cernaia porta alla stazione ferroviaria del capoluogo friulano.
Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine, Antonio Biancardi, ha annunciato che domani dopo l'udienza di convalida avrà luogo un incontro con la stampa per fare il punto delle indagini che sono coordinate dal sostituto Claudia Danelon.. L'algerino Bayout, è detenuto nella casa circondariale di Udine in via Spalato, l'ipotesi di reato sarebbe la più grave omicidio volontario premeditato. Negli interrogatori il presunto carnefice, avrebbe raccontato al magistrato l'antefatto che avrebbe scatenato la furia omicida. L'uomo avrebbe dichiarato di essere stato affrontato da una decina di persone fra cui la vittima, che conosceva solo di vista. Questo gruppo, presumibilmente tutti colombiani, la polizia sta comunque indagando per identificarli tutti, avrebbe cercato di sottrargli gli occhiali e lo avrebbero pesantemente schernito. Questa quindi la motivazione per il Bayout che avrebbe deciso di vendicarsi, andando a comperare il coltello per poi raggiungere Novoa Perez nei pressi di casa dopo aver attraversato il sottopasso. La colluttazione deve essere stata violentissima, il colombiano si sarebbe difeso procurando ecchimosi al suo assassino, ma avrebbe avuto la peggio soccombendo sotto i colpi del coltello. Dai rilievi effettuati dal medico legale, la vittima è stata colpita non solo al collo ma anche al torace. Come è ormai noto la Polizia è risalita al Bayouk indagando a seguito delle cure che questo si era fatto fare al Pronto soccorso dell'Ospedale poche ore dopo la scoperta del cadavere. L'uomo messo alle strette dagli agenti, li aveva condotti nel luogo in cui aveva gettato l'arma. L'errore di rivolgersi al Pronto soccorso compito dal presunto assassino ha quindi accelerato di molto la sua cattura, ma in realtà la polizia aveva già indirizzato le indagini, era solo una questione di tempo, anche perché le registrazioni delle telecamere del Comune di Udine nel piazzale della stazione avrebbero evidenziato che sabato sera una rissa si era verificata in viale Europa Unita e le indagini quindi non sarebbero state difficili.