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(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

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quando va bene sono sputi e insulti

Autore: Orma


da: il gazzettino
28 agosto 2007

Padova

Quando va bene sono sputi e insulti, quando va male calci e pugni. Uscire di pattuglia sta diventando sempre più difficile per poliziotti e carabinieri. I criminali, soprattutto quelli stranieri, diventano ogni giorno più violenti. Domenica gli ultimi due episodi: otto agenti si sono visti buttare contro pezzi di motore da tre ladri sorpresi durante un furto; altrettanti carabinieri sono diventati il bersaglio del lancio di bottiglie di una banda di spacciatori tunisini che in stazione stava regolando i conti con un gruppo di nigeriani. Immigrati dell'Est e maghrebini, comunque, sono finiti in manette.


È mezzogiorno quando il proprietario dell'autodemolizioni Simonato che è in Prima Strada nota un'auto parcheggiata davanti alla sua attività. L'imprenditore decide di chiamare il 113. Sul posto arriva una prima Volante. Gli agenti fanno un sopralluogo e scoprono un grosso buco su un muro di cinta. All'esterno qualcuno ha sistemato alcuni pezzi di carrozzeria e motore, come pure alcuni pneumatici. I poliziotti capiscono che i ladri sono ancora all'opera e chiedono rinforzi. Poco dopo di Volanti ne arrivano altre tre. Gli otto poliziotti bloccano gli accessi e setacciano il deposito fin quando intercettano tre individui. Sono i banditi che, senza un attimo di esitazione, cominciano a scaraventare tutto quel che trovano a portata di mano contro gli agenti. Inizia una caccia all'uomo che si conclude con tre colpi di pistola in aria. Davanti a questo avvertimento, i malviventi si lasciano catturare: si tratta di una romeno, Eugeniu Ursu, ventitreenne domiciliato a Campodarsego, e due moldavi che vivono a Piove di Sacco, il ventiseienne Ruslan Iordachii e il trentaduenne Basile Moisei. Vengono arrestati per furto aggravato e resistenza, addosso avevano tenaglie, cesoie e una grossa mazza.

Alla stessa ora, ma in stazione, scatta l'allarme per una rissa tra nigeriani e maghrebini. Sul posto corrono le Radiomobili di turno e anche gli equipaggi della Compagnia interventi operativi. Alla vista dei militari molti dei contendenti scappano. Cosa che non fanno tre tunisini trentenni, Sami Abdallah, Mondher Overtoni e Karim Issa. Loro di lasciarsi catturare non ne vogliono sapere. Prendono le bottiglie di birra che hanno in mano o che trovano per terra e le lanciano contro i carabinieri, alcuni dei quali vengono anche colpiti rimanendo feriti seppure in maniera lieve. Alla fine i tre tunisini vengono bloccati e arrestati per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nello stesso pomeriggio un nigeriano si è presentato in un ospedale dell'Alta Padovana con la ferita procurata da una coltellata. Forse è uno degli africani che ha partecipato alla rissa, un regolamento di conti legato allo spaccio di sostanze stupefacenti secondo i primi elementi raccolti dai militari dell'Arma.

Questi sono solamente due degli ultimi episodi di violenza nei confronti delle forze dell'ordine. D'altronde i criminali sanno che rischiano ben poco: una notte in camera di sicurezza, un veloce patteggiamento con il giudice e poi ritornano in libertà.

Egle Luca Cocco




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