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Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society"
(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

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Notizie dal Consiglio Comunale di Udine

Autore: Orma


Siamo abituati agli imprevisti, alle sorprese, all'ironia della sorte. Ieri però questa nostra predisposizione è stata sfidata da due accadimenti decisamente inconsueti, o meglio, talmente singolari da indurci a riferli in questa sede.

Ambedue le circostanze hanno avuto come teatro la seduta del Consiglio Comunale udinese. Ebbene sì: vuoi per una certa curiosità di fondo, vuoi per le note condizioni ambientali del lunedì sera (città semideserta e locali pubblici in gran parte chiusi), ci siamo fatti tentare dallo spettacolo.

E che spettacolo. Il consigliere Diego Volpe Pasini - la cui scarsa simpatia verso i rom friulani è ormai leggendaria - che richiama i colleghi alle proprie responsabilità verso i rom del campo di via Monte sei Busi: questa no, che non ce l'aspettavamo.

E' andata così. Si stava discutendo di future e impegnative acquisizioni immobiliari da parte del Comune (ex caserme). Erano quasi le sette ormai quando il consigliere ha preso la parola per rinfrescare la memoria dei presenti, ricordando loro una vecchia questione rimasta sospesa: l'acquisizione dell'area di via Monte Sei Busi adibita de facto a campo "nomadi". E' stata dichiarata alienabile da cinque anni, ha sottolineato Volpe Pasini. Cosa si attende, perciò, visto che nulla sembra essersi mosso da allora? E il progetto per la sistemazione dell'area a beneficio degli attuali residenti, pagato e pronto da un paio di decadi ormai: si è smarrito in qualche cassetto di palazzo d'Aronco?

Volpe Pasini non ha tardato a rendere esplicita la provocazione. Ribadendo ai colleghi e soprattutto agli avversari che la "soluzione" a suo avviso sarebbe altra, vale a dire lo sgombero,
li ha esortati ad applicare almeno "la loro". Se l'alternativa è l'immobilismo, gli occhi chiusi sul vistoso degrado di quell'area e sulle condizioni in cui versano non pochi suoi abitanti, meglio l'intervento di riqualificazione immaginato a suo tempo dall'istituzione comunale.

Questa, insomma, la nostra prima sorpresa. Conclusasi con un voto prevedibile da parte dell'assemblea: 4 assenti, 2 favorevoli, 15 contrari.


Quanto alla seconda, beh, non richiederà lunghe digressioni. Basti questo: che per il solo fatto di esserci seduti vicino ai cosiddetti "grillini", siamo stati presi anche noi per tali. Chi ci conosce apprezzerà sicuramente l'involontario sense of humour dei due consiglieri caduti nell'inganno. A beneficio di chi è nuovo di queste parti,  richiameremo invece una nostra recente dedica ai grillini e alla loro guida spirituale.



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