Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society"
(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

.

.


forum: alice



udine, via...

su: immigrazione e scuola

Troppo poco si conosce delle altre culture; troppo poco si sa sul processo dell’immigrazione e sulle conseguenze in ambito sociale e scolastico.

Quello che ci attende è una scuola dove regna il pluralismo culturale ma dove non si è consapevoli della ricchezza che tale caratteristica può rappresentare per la formazione degli individui. Il pregiudizio è la realtà più evidente, l’ignoranza è il problema di fondo. Laureata in scienze della formazione primaria, ignorante sulle caratteristiche culturali diverse dalla propria e sulle problematiche sociali emergenti deve trovare il modo di formarsi e formare i suoi allievi a partire dal confronto paritario e dalla scoperta reciproca fra appartenenti a culture diverse.

L’emergenza è far scoprire e formare alla ricchezza del confronto, che rappresenta un ottimo strumento di crescita personale e un buon presupposto per una coesistenza sociale pacifica e costruttiva. Una cosa è certa: bombardati dal pregiudizio e dall’ignoranza, passare dal dire al fare non sarà un’impresa facile.

  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    13 Settembre 2007

forum: matr. 689..




su: possiamo vivere insieme?

Ciò che sta accadendo ora in termini di immigrazioni, di spostamenti di persone da paesi ad altri, non ha mai avuto un’entità simile in precedenza, o meglio non ha mai avuto queste stesse modalità.

Un tempo c’erano le migrazioni, ma non c’era l’ideologia, il pensiero di cultura, di rispetto dei diritti altrui, e soprattutto il concetto di rispetto della diversità. Un tempo i nostri nonni, per non andare troppo indietro nel tempo, andavano a lavorare all’estero e lo trovavano. Oggi sono moltissime le persone che “viaggiano” per trovare un lavoro che poi non trovano, un po’ per via dei pregiudizi, o forse perché di lavoro non ce n’è davvero? Forse per entrambi i motivi.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    04 Settembre 2007

forum: rossana




su: immigrazione e scuola

Lavoro da sette anni in qualità di educatrice all’interno delle scuole. Scuole che, a tutti i livelli, offrono istruzione ad alunni provenienti da culture diverse.

La classe attuale nella quale opero comprende tre quarti degli allievi provenienti da paesi completamente diversi. Chi arriva dal Ghana, chi dalla Cina, Albania, Marocco, Belgio, Romania, Polonia, Rep. Ceca … Queste provenienze hanno comportato obbligatoriamente e com’è giusto che sia all’interno degli istituti scolastici, delle modifiche ai percorsi didattici e agli approcci di insegnamento. Occorre tenere presenti innanzitutto bisogni, necessità di ragazzi che parlano lingue diverse, che hanno abitudini assolutamente diverse e cercare di rispondere tenendo conto delle risorse di ognuno.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    04 Settembre 2007

forum: stefania


chahdortt djavann - click by casbah


su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)

Nel film “L’odio” viene raccontata la storia di un uomo che si butta dal 50° piano di un palazzo e ad ogni piano ripete “fin qui tutto bene”, conscio del fatto che il problema non è la caduta ma l’atterraggio.

Quest’immagine metaforica rappresenta la realtà parigina ghettizzante e segregata del tre protagonisti “consapevoli” del fatto che continuando a mantenere un comportamento violento e vendicativo porteranno la situazione alle sue estreme conseguenze, al tragico e inevitabile punto di non ritorno: l’atterraggio.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    20 Agosto 2007

forum: elisa (2)




su: possiamo vivere insieme?

Un gigantesco sbaglio che anche noi nel nostro piccolo commettiamo è giudicare le altre persone utilizando come parametro i valori della nostra società. Cadiamo nell’etnocentrismo elevando la nostra cultura, credendola migliore di molte altre.

Ci sentiamo in diritto di giudicare perché crediamo la nostra società migliore. E’ un errore gigantesco perché innanzitutto non possiamo considerare la nostra cultura la migliore solo perché ne facciamo parte.
Inoltre fare una gerarchia delle diverse culture è inutile perché è importante capire che esiste una varietà di culture anche se possiamo non condividere certi valori, usanze o credenze.

Dobbiamo capire che, come affermava Herder, la diversità culturale è una ricchezza. Ma siamo ancora molto lontani, secondo me, da tutto questo perché ragioniamo secondo stereotipi e preconcetti. Viviamo un po’ chiusi nel nostro nido, abbiamo paura del diverso perché non riusciamo a capirlo o forse ad accettarlo.

Ci può aiutare la conoscenza diretta tramite un incontro, perché conoscere ci aiuta a capire e forse ad accettare le diversità.
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    28 Luglio 2007

forum: elisa




su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)


“Fin qui tutto bene”... Questa immagine che ricorre nel film è emblematica della situazione presentata nella pellicola: essa rappresenta una metafora della società che cade e che si dice fin qui tutto bene.

Il regista in questo film riprende la quotidianità di tre giovani provenienti da realtà diverse: l’ebreo Viz, il maghrebino Said e il nero Hubert, in una delle giornate di rivolta tra manifestanti e polizia in uno dei quartieri della periferia della città di Parigi. Quello che si capisce sono i tempi molto dilatati nei quali si svolge la vicenda, i quali non fanno altro che evidenziare il senso di vuoto che circonda gli amici; i giovani infatti non sanno come impiegare il tempo e, cosa ancora più triste, sembrano rassegnati a questa loro condizione. In questa loro routine si legge una perdita della speranza. Un esempio di ciò ci è fornito dall’espressione di Hubert, proprietario di una palestra che è stata incendiata: “Ci ho messo una croce sopra”.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    28 Luglio 2007

forum - isabella





su: possiamo vivere insieme?

Possiamo vivere insieme? E’ una domanda difficile, con molte risposte già viste e già sentite, tutte fumose e poco chiare. Ma non possiamo aspettarci altro, perché una domanda che focalizza l’attenzione su un contesto così ampio e sconfinato, non può presumere ricette ben definite. Ci sono piuttosto molte risposte, personali e individuali, che riflettono i comportamenti di ognuno.

La risposta “no” è soggettiva, ed è esplicitata da un atteggiamento di conservazione di propri valori, di risalto alle proprie realtà e al proprio modo di organizzare la vita. La risposta “sì” è spesso espressa in un atteggiamento di ascolto e di interesse nei confronti di ciò che è nuovo e diverso.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    28 Luglio 2007

Forum: Martina





su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)

“Fin qui tutto bene” è sicuramente una frase che fa riflettere, in particolare nel contesto del film. Un’eterna giornata come tante di tre giovani immigrati a Parigi.

E’ una frase che da l’idea di un’assenza di progettualità. Fin qui tutto bene perché non so dire cosa sarà poi e comunque anche fin qui non ho potuto fare programmi. E’ una frase che fa pensare ad una vita ferma, statica ed imprevedibile allo stesso tempo. Statico perché è confinato in luogo, confinato dal giudizio degli altri, confinato nella possibilità di immaginarsi di cambiare. Allo stesso tempo è sempre nuova e imprevedibile perhè quasi ti scorre davanti senza che tu possa essere padrone, nonostante la voglia di qualcosa di più sembra impossibile avere il controllo, sei vittima di quello che succederà.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    23 Luglio 2007

Forum: matr. 69...





su: immigrazione e scuola

Probabilmente sul fenomeno immigrazione non so molto, ma mi rendo conto che è un argomento molto delicato e soprattutto di grande attualità, visto che gli immigrati nel nostro paese sono molti.
Io non sono contraria a questo ma penso che per ogni cosa ci debba essere un giusto controllo e soprattutto una buona organizzazione.

Dalle mie brevi esperienze di tirocinio ho potuto constatare di persona questo fenomeno. In ogni classe ci sono degli immigrati, si arriva anche a 5-6 per classe. E’ bello conoscere nuove culture e nuovi mondi ma bisogna tener conto anche della parte didattica. Bisogna infatti organizzare le lezioni e tutte le attività tenendo conto che ci sono però bambini nuovi che non capiscono bene la nostra lingua o addirittura per niente, che si trovano inoltre “buttati” in una nuova realtà a loro sconosciuta.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    23 Luglio 2007

Da YouTube: La Haine, il finale

  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    18 Luglio 2007

Forum - Davide





su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)

“Fin qui tutto bene”, recita un attore del film “La Haine”. Da Parigi a Gorizia, dal 1994 al 1947. Italiani e sloveni: prima del 1947 la distinzione non si pone. A detta dei “vecchi”, dei nonni, il gruppo sociale era unito. Qualcuno portava il cognome Morelli e qualcun altro Rosic ma si collaborava tranquillamente.

E fin qui tutto bene.

Il problema nasce il 10 febbraio 1947: l’Italia ha perso la seconda guerra mondiale. A Londra si decide che il confine tra Italia e Jugoslavia taglierà “etnicamente” Gorizia in due. E’ la French line. Dal settembre 1947 il confine diverrà una realtà incancellabile.  Di lì iniziano i conflitti italiani-sloveni: molti solveni decisero di rimanere in “Italia” e molti italiani in “Jugoslavia”. Ma il confine aveva cambiato il tipo di rapporti sociali che intercorrevano tra le persone: non più collaborazione ma paura verso chi è “di là” del confine.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    15 Luglio 2007

Forum - Francesca





su: possiamo vivere insieme?

Nella nostra società ci sono sempre più scambi, movimenti di persone che hanno lingua, religione, cultura diversa. Questi flussi migratori sono sempre esistiti, oggi se ne parla molto. Sembra quasi che invece di aprirci verso gli altri ci si chiuda in se stessi, nella propria "casa" che si vuole mantenere tale e quale.

Dall'altra parte stiamo anche noi uscendo  dai confini, attraverso viaggi, i mezzi di comunicazione; ma quando osserviamo una persona che magari non è come noi (anche solo per il colore della pelle, la lingua o semplicemente il modo di vestire) molto spesso abbiamo la sensazione che voglia "invadere" il nostro territorio. Siamo portati ad essere diffidenti verso gli altri, ad osservarli con una "lente etnocentrica" dove siamo il centro e il giusto.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    09 Luglio 2007

Forum - Matr. 645..





su: immigrazione e scuola

Viviamo costantemente in una società eterogenea piena di persone immigrate soprattutto in cerca di lavoro di un’isola felice nella quale poter vivere, visto che la società odierna è ricca di sorprese, ogni giorno che passa invece di avvicinarci ad un progresso sembra di regredire, si sente parlare nuovamente di povertà, penso che se andremo avanti di questo passo torneremo agli anni dei nostri bisnonni e a soffrirne maggiormente siamo noi italiani.

Posso dire questo perché gli immigrati vivono da un lato sicuramente meglio di noi, l’esempio più concreto più vicino alla mia realtà, è nella scuola dove insegno, la popolazione italiana è andata calando negli ultimi quattro cinque anni mentre sono aumentati gli immigrati di varie nazionalità!

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    09 Luglio 2007

Forum - Lorena





Al giorno d’oggi tra l’Islam e l’Occidente a mio parere ci sono solo scontri. Basta guardare la televisione, ascoltare la radio o leggere le prime pagine di un giornale qualsiasi e ci si imbatte negli scontri tra Islam e Occidente e gli unici “risultati” che si ottengono sono solo persone in più che muoiono.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    08 Luglio 2007

Da YouTube: Sucker Free City (Spike Lee)

  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    08 Luglio 2007

Forum - Chiara





su: possiamo vivere insieme?

Secondo il mio parere è impossibile vivere insieme. La nostra società ormai è diventata multietnica, siamo invasi ogni giorno da una miriade di persone di diversa razza, cultura, lingua, pelle…. Ho profondamente rispetto della diversità umana (anche se alla fine siamo sempre uomini) ma non accetto una cosa fondamentale: tu, “straniero” che viene a dettare legge in una nazione che non è tua, di cui non sei originario.


Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    02 Luglio 2007

Forum - Andrea





su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)

“Fin qui tutto bene” è la frase conclusiva del film “La Haine”, prodotto nel 1995 e funesta previsione di fatti accaduti realmente in Francia dieci anni dopo (incendio periferie parigine 2005).

Il film esprime una realtà precisa, quella parigina, ma la cultura non è totalmente quella parigina poiché si vede che musiche e costumi non sono propriamente patrimonio culturale francese (il rap ad esempio è nato in America). Il film dunque esprime una realtà precisa sì, ma rappresentativa di dinamiche generali, definibili in termini di “subcultura”: un gruppo che appartiene ad una popolazione ma che condivide solo una parte più o meno grande della cultura di quel paese.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    02 Luglio 2007

Forum - Maila





su: L’odio  ("La Haine",
di M Kassovitz, Fr. 1995)

“Il problema non è la caduta ma l’atterraggio!”. Il continuo degrado, che simboleggia la caduta, non viene percepita come reale pericolo fino a quando non c’è l’atterraggio, che rappresenta lo scoppio della violenza, la reazione rabbiosa della società alimentata dall’odio covato per molto tempo. Odio che nasce dalla ghettizzazione sia razziale che economica che subisce la popolazione della periferia.

L’atterraggio, in questo caso, si traduce nella lotta contro chi è ricco, potente e a chi li protegge: la polizia come primo nemico da combattere.

Cos’è che rende la caduta ancora più precipitosa? La mancanza di libertà, il disagio sociale e la mancanza di non riuscire a soddisfare i propri bisogni. Libertà che si traduce nel poter costruire un futuro senza che qualcun altro te lo mandi in fumo; libertà di poter stare a chiacchierare con gli amici sopra un tetto; libertà di poter camminare liberamente per la propria città senza essere giudicato o picchiato; libertà di poter sfamare la propria famiglia.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    02 Luglio 2007

Forum - Alessandra





su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)

Il film “La Haine” (L’odio) è ambientato in un quartiere popolare della periferia di Parigi dominato da realtà sociali “borderline”.

La storia ripercorre gli avvenimenti delle ore che seguono una notte di violenti scontri fra ragazzi riuniti in bande e polizia. I protagonisti sono 3 giovani legati da una sorta di amicizia, o meglio, un patto di sopravvivenza: un patto contro tutto e tutti, contro il potere, i borghesi e la polizia. La rabbia di queste persone allo sbando è talmente forte da essere pervasa dall’odio virulento. Qui l’unico linguaggio conosciuto è la violenza.

Leggi il resto dell'articolo »
  • Autore:
    Orma
  • Categorie: forum
  • data pubblicazione:
    02 Luglio 2007

Forum - matr. 687..




su: immigrazione e scuola

Difficile definire cosa ci attende perché difficile è confrontarci con queste “nuove” culture. L’informazione sull’immigrazione da questo punto di vista non manca basta aprire gli occhi e tutto intorno a noi ci riflette che non siamo soli, che l’Italia non è abitata da italiani se vogliamo dirla in modo semplicistico. Il problema credo sia la nostra incapacità di aprirci, la nostra incapacità di abbandonare i pregiudizi di cui è densa la nostra vita.

Parlando da un punto di vista strettamente personale vivo in un piccolo paesino dove anche il vicino di casa dall’accento diverso o che non parli la lingua friulana viene visto con sospetto. Allo stesso modo credo succeda in molti altri paesi dove l’atteggiamento verso gli immigrati è ostile.

Leggi il resto dell'articolo »

meno male?



da youtube: "meno male che è successo tra loro" (
15 marzo '07)



Alle tre di questo pomeriggio qualsiasi, via della Cernaia sonnecchia. Solo il ronzio di casette gentili, giardini ordinati, ciclisti distratti. Anche qui, all'uscita del sottopasso che porta alla stazione ferroviaria, al "viavai" della casbah, poco si muove.

Ma è un silenzio diverso, quello di oggi. E' come se il rumore assordante dell'omicidio di sabato scorso fosse filtrato sotto l'asfalto. Per scrutarti, di nascosto, con gli occhi di un
giovane immigrato colombiano. La foto di Walter Felipe Novoa Perez è infatti lì, all'uscita del sottopasso dove quegli occhi hanno visto per l'ultima volta. Quel che ha visto, nei suoi ultimi minuti, Walter non ce lo racconterà mai ed è meglio così. Che giaccia per sempre qui, la verità. Sotto l'asfalto di via della Cernaia.

Leggi il resto dell'articolo »