Autore: Orma
Da: la vita cattolica25 giugn0 2007IMMIGRAZIONE, «LE STRUMENTALIZZAZIONI NON AIUTANO L'INTEGRAZIONE»
Don Brianti critica i metodi della ricerca su borgo Stazione. Tante le esperienze positive delle parrocchie della zona
«Attenti alla strumentalizzazione dell’immigrazione, di qualunque parte politica». È questo il commento di don Giancarlo Brianti, parroco del Carmine, la parrocchia di Borgo Stazione, sulla ricerca curata da Marco Orioles dell’Università di Udine e presentata sabato a «UdineSolidale» dalla quale emerge che il 30% dei residenti della zona è un immigrato.
Don Brianti mette in guardia soprattutto dall’etichetta di «casbah» data al quartiere ripetendo un errore già fatto con via Di Giusto e dal fatto che nella ricerca non siano citate le tante esperienze positive di integrazione portate avanti dalle parrocchie del Carmine e di San Pio X e non solo.
Al Carmine è infatti aperto l’oratorio multietnico con una sessantina di bambini di sette culture diverse seguiti da animatori pure loro di diverse etnie. «Le stesse scuole della zona, le elementari Garzoni e Dante e la media Valussi – fa sapere don Brianti – si sono offerte di collaborare con noi a fine agosto portando degli insegnanti volontari all’oratorio per aiutare a integrare i ragazzi».
Marco Tempo