Casbah Udine 




salta la lista categorie e vai al contenuto

ultimi articoli


Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society"
(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

.

.


forum - isabella

Autore: Orma





su: possiamo vivere insieme?

Possiamo vivere insieme? E’ una domanda difficile, con molte risposte già viste e già sentite, tutte fumose e poco chiare. Ma non possiamo aspettarci altro, perché una domanda che focalizza l’attenzione su un contesto così ampio e sconfinato, non può presumere ricette ben definite. Ci sono piuttosto molte risposte, personali e individuali, che riflettono i comportamenti di ognuno.

La risposta “no” è soggettiva, ed è esplicitata da un atteggiamento di conservazione di propri valori, di risalto alle proprie realtà e al proprio modo di organizzare la vita. La risposta “sì” è spesso espressa in un atteggiamento di ascolto e di interesse nei confronti di ciò che è nuovo e diverso.

Personalmente credo molto nella profezia che si autoadempie di Robert Merton, che nel 1948 afferma: “una supposizione o profezia che per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, aspettato o predetto, conferma in tal modo la propria veridicità”, e che il sociologo americano Thomas definisce così: “Se gli uomini definiscono certe situazioni come reali, esse sono reali nelle loro conseguenze”.

Una persona immigrata, che si trova in Italia a svolgere un mestiere assai meno qualificato rispetto al suo titolo di studio del paese d’origine (molti degli immigrati erano laureati nel loro paese), con difficoltà a capire l’italiano, con difficoltà economiche, non ha certo bisogno di insulti o scotimenti del capo. Sento molti italiani lamentarsi del fatto che le persone immigrate non vogliono integrarsi, che addirittura cercano di avere il sopravvento sulla cultura italiana. Sentirsi dire così è frustrante, mortificante e certo non dispone bene verso chi pronuncia queste parole. Invece dimostrare interesse, ascolto, empatia, fa sentire più vicini, e crea le basi per un confronto comune.

Io cerco di realizzare quotidianamente questo atteggiamento, e credo che porti alla convivenza possibile.

Si può vivere insieme? Non lo so, ma è una ricchezza che assolutamente non voglio perdermi.


Aggiungi il Tuo Commento:




Inviando questa risposta dichiaro di aver letto ed approvato le condizioni di utilizzo di questo sito web.

(*) = campo obbligatorio.


Condizioni di Utilizzo

1 - Tutte le risposte inviate a questo sito saranno sottoposte a moderazione manuale da parte dell'amministratore al fine di evitare il fenomeno detto "SPAM".

2 - Tutti i dati inseriti nel modulo di risposta verranno pubblicati in questa pagina ad eccezione dell'e-mail. Tale informazione viene richiesta ed archiviata dagli amministratori al fine di scoraggiare un utilizzo non consono del blog.

3 - Non utilizzare le risposte per pubblicizzare il tuo sito web. Tale tentativo verrà cancellato dall'amministratore. In ogni caso ai link inseriti nelle risposte viene applicato il "nofollow" per cui non ti portano vantaggi.