Casbah Udine 




salta la lista categorie e vai al contenuto

ultimi articoli


Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society"
(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

.

.


Forum - Davide

Autore: Orma





su: L’odio  ("La Haine", di M Kassovitz, Fr. 1995)

“Fin qui tutto bene”, recita un attore del film “La Haine”. Da Parigi a Gorizia, dal 1994 al 1947. Italiani e sloveni: prima del 1947 la distinzione non si pone. A detta dei “vecchi”, dei nonni, il gruppo sociale era unito. Qualcuno portava il cognome Morelli e qualcun altro Rosic ma si collaborava tranquillamente.

E fin qui tutto bene.

Il problema nasce il 10 febbraio 1947: l’Italia ha perso la seconda guerra mondiale. A Londra si decide che il confine tra Italia e Jugoslavia taglierà “etnicamente” Gorizia in due. E’ la French line. Dal settembre 1947 il confine diverrà una realtà incancellabile.  Di lì iniziano i conflitti italiani-sloveni: molti solveni decisero di rimanere in “Italia” e molti italiani in “Jugoslavia”. Ma il confine aveva cambiato il tipo di rapporti sociali che intercorrevano tra le persone: non più collaborazione ma paura verso chi è “di là” del confine.

Gli sloveni in Italia sono così diventati a pieno titolo una subcultura: e questo, si sa, implica una adesione parziale alla cultura generale di appartenenza. Ho sfogliato in velocità gli atti del Congresso di studi sui problemi della minoranza slovena tenutosi a Gorizia nel maggio 1974. L’av. August Sfiligoj, allora presiente dell’Unione democratica slovena, asseriva che gli sloveni sono presenti nella nostra penisola fin dal 516 d.C. Tutto questo per dire che fino al 1947 andava tutto bene.

Poi la divisione è stata creata a tavolino: prima nessun conflitto, oggi odio se non indifferenza, che è peggio. Sarebbe interessante studiare le problematiche della minoranza da questo punto di vista. Come una linea bianca tracciata con la vernice da un soldato americano abbia potuto nel giro di poco tempo mutare i rapporti tra le persone che prima condividevano tutto…

Oggi le cose non vanno bene e l’ostilità crescente si registra soprattutto tra i giovani. Non tra i vecchi ma tra i giovani. Sarebbe bello fare tabula rasa e tornare al 1947 ma il confine è una realtà troppo forte. Più forte di Schengen.



Aggiungi il Tuo Commento:




Inviando questa risposta dichiaro di aver letto ed approvato le condizioni di utilizzo di questo sito web.

(*) = campo obbligatorio.


Condizioni di Utilizzo

1 - Tutte le risposte inviate a questo sito saranno sottoposte a moderazione manuale da parte dell'amministratore al fine di evitare il fenomeno detto "SPAM".

2 - Tutti i dati inseriti nel modulo di risposta verranno pubblicati in questa pagina ad eccezione dell'e-mail. Tale informazione viene richiesta ed archiviata dagli amministratori al fine di scoraggiare un utilizzo non consono del blog.

3 - Non utilizzare le risposte per pubblicizzare il tuo sito web. Tale tentativo verrà cancellato dall'amministratore. In ogni caso ai link inseriti nelle risposte viene applicato il "nofollow" per cui non ti portano vantaggi.