Siete in effetti nel sito di un corso di sociologia dei processi culturali e comunicativi. Le lezioni si tengono in una delle tante aule dell'Università degli Studi di Udine, precisamente qui. A poche centinaia di metri sorge invece la cosiddetta "casbah", la zona di Udine su cui abbiamo appuntato, docente e studenti, l'attenzione.
La casbah non ha comunque confini netti, all'africana. Si sa che è più o meno da queste parti: nei dintorni, per intenderci, della stazione ferroviaria. Su tutto il resto prevale l'incertezza, la confusione, il mistero; c'è posto anche per l'apprensione, lo sgomento, i proclami. Creatura almeno parzialmente immaginaria, la casbah è un "luogo" difficile da inquadrare. Le descrizioni e illustrazioni che abbiamo raccolto dalla viva voce dei nostri intervistati sono in effetti troppe, e naturalmente contrastanti.
Solo due caratteristiche appaiono incrollabili. Una è la spiccata vitalità di un'area che abbina, a pochi passi l'una dall'altra, la stazione dei treni e quella dei pullman. Con tutto ciò che ne consegue in termini di "viavai". La seconda è il 100% di probabilità di vedere coi propri occhi la nuova Udine. La Udine trasformata dalle forze della globalizzazione, immigrazione in primis.
Tratteggiare alcune mutazioni della nostra città è quindi, in sintesi, l'ambizioso compito che ci siamo dati. Cominceremo, è chiaro, dal sorgere della prima casbah friulana. Nei suoi meandri si aggirano già le nostre avanguardie. Sono le varie squadre del Team B che, alla caccia di indizi e prove di ogni tipo, stanno perlustrando il quartiere. Dispongono tutte di regolamentare strumentazione: una massiccia dose di curiosità, penna, taccuino e - quando e dove necessario - una telecamera. Ci siamo purtroppo già fatti notare ma non importa. Noi procediamo. Anche con gli incontri, da cui apprendiamo e parecchio su chi siamo e dove stiamo andando.

Dovunque capiteremo, inshallah, ne renderemo conto qui. Come abbiamo fatto fino ad ora, possibilmente meglio. A proposito: questo sito è nuovo di zecca (17 giugno 2007). C'è ancora poco, al di là di qualche video archiviato alla rinfusa, un forum coi nostri pensieri, dei materiali sui temi che ci interessano, più altre parolibere ed immagini sparse qui e là. Ma, come disse Claude Rains nel film Lawrence d'Arabia, "big things have small beginnings, Sir".
Non sarà magari adatta a noi, ma la battuta era semplicemente superba, e Rains magistrale. Come il film.
Il docente
Sociologo atipico nato nel nordest italiano nel 1972, ma con salde radici mediterranee, quindi occidentali - niente politically correct o relativismi qui, l'avrete capito - Marco Orioles vive e opera a Udine. Docente di sociologia dei processi culturali e comunicativi e sociologia dell'arte presso l'Università degli Studi, ha affrontato tematiche quali l'immigrazione straniera, la globalizzazione, i rom e le altre minoranze in Italia, i nuovi media, i fatti dell'11 settembre 2001, la guerra in Iraq ed altre. I suoi lavori sono elencati qui sotto, in ordine cronologico (alcuni estratti in sezione carte, altre notarelle nella sezione storie). Per informazioni scrivere a marco.orioles@uniud.it.
P.S. - Poco prima della presentazione del suo Caravan to Baghad, presso la libreria "Feltrinelli" di Udine lo scorso giugno '07, Karim Metref è stato messo in guardia, sentitosi dire che il docente che l'avrebbe introdotto era noto come Marco "Huntington" Orioles. Deducete voi.
P.S.2 - Durante il corteo anti-immigrazione tenutosi nella casbah di Udine nel marzo '07, da noi documentato su YouTube, la polizia ha fermato e identificato il sottoscritto, con la telecamera in mano. Alla sua richiesta di chiarimenti, l'improvvisato cameraman si è sentito rispondere che aveva l'apparenza di "un provocatore sudamericano". Poco importa: un assessore qualche tempo addietro ci aveva scambiati per un rom. Non male per Marco "Huntington".
P.S.3 - Per aver ripreso una conferenza dell'ex presidente Khatami qui a Udine, nel maggio '07, nella quale il chierico si è fatto beccare a stringere le mani di ben cinque donne, sempre il sottoscritto si è visto accusare dalla stampa iraniana - vi segnalo in particolare l'editoriale di Kayhan, influente quotidiano conservatore di Tehran nonché megafono niente meno che dell'Ayatollah e Rahbar Ali Khamenei - di essere un agente della CIA e, in collaborazione col satanico American Enterprise Institute, di aver ordito un complotto (arruolamento delle donne compreso) per diffamare il povero Khatami, o possibilmente l'Islam in generale (la rassegna stampa completa qui). Ora, sì, Huntington.
Le carte di orma
(con Feruglio R.), Il mio viaggio finisce qui. Dalle rive dell’Indo al campo sosta di Udine, Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Sociologia, gennaio 1995
‘Il mio viaggio finisce qui’. Sul processo di sedentarizzazione dei Rom in Friuli, “Cefastu?”, a. LXXI, n. 2, 1995 (estratto)
I Rom in Friuli, in Aa.Vv., Rom Zingari, Grafiche Toso Gemona del Friuli, 1995 (estratto)
Slogan e scritte murali nell’esperienza fascista, Università degli Studi di Urbino, Facoltà di Sociologia, 27 giugno 1997
Indagine sulla assimilazione culturale e la socializzazione linguistica degli immigrati in Friuli, Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Economia, Società e Territorio, maggio 1998.
Il mercato del lavoro del Distretto della Sedia. Analisi delle principali tendenze dell’occupazione negli anni 1997-1998, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Ricerche sulle Dinamiche della Sicurezza Sociale, Penta di Fisciano (Sa), settembre 1999
Il modello di comunicazione fascista. Le “frasi lapidarie” di Mussolini tra oratoria e propaganda, “Comunicazioni Sociali”, a. XXI, n. 2, aprile/giugno 1999
Un annuario statistico sull’immigrazione straniera, “Metodi & Ricerche”, a. XVIII, n. 2, luglio/dicembre 1999
(con B. Cattarinussi, R. Serra), Le associazioni per minori nel Friuli-Venezia Giulia, Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Economia, Società e Territorio, febbraio 2000
(con B. Cattarinussi, R. Serra), Valori, atteggiamenti e comportamenti a rischio degli adolescenti della regione Friuli-Venezia Giulia, “Quaderni del Dipartimento Est”, Università degli Studi di Udine, n. 18, 2000
(con B. Cattarinussi, R. Serra), Secondo rapporto annuale sulla condizione dei minori nella regione Friuli-Venezia Giulia, Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Economia, Società e Territorio, novembre 2000
11 settembre 2001: davanti ai nostri occhi, “Quaderni del Dipartimento Est”, Università degli Studi di Udine, n. 31, 2002
Sedia a 44 gambe, Le Mani, Recco 2002
Dal commercio ambulante ai nuovi operai: un quadro sintetico dell’inserimento lavorativo degli immigrati stranieri in Italia, in Bellencini Meneghel G., Lombardi D. (a cura di), Immigrazione e Territorio, Patron Editore, Bologna 2002 (estratto)
Lo humour sull’11 settembre e la battuta ‘made in Italy’, in Morcellini M. (a cura di), Torri crollanti. Comunicazione, media e nuovi terrorismi dopo l’11 settembre, FrancoAngeli, Milano 2002
Ridiamoci sopra. Lo humour sull’11 settembre tra oralità e multimedia, Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Economia, Società e Territorio, aprile 2002
GXG: una comunità telematica dei giovani per i giovani della Bassa friulana, “Quaderni del Dipartimento Est”, Università degli Studi di Udine, n. 39, 2003 (estratto)
Senza denti? Attacco preventivo, informazione, effetto Baghdad: il dibattito sull’Iraq visto dall’America, “Quaderni del Dipartimento Est”, Università degli Studi di Udine, n. 35, 2003
Chi vince a scacchi tra Bush e bin Laden? Uno sguardo allo humour sull’11 settembre, in Bechelloni G., Natale A.L. (a cura di), Narrazioni Mediali dopo l’11 settembre. Dialoghi e conflitti interculturali, Mediascape Edizioni, Roma 2003 (estratto)
Opinioni a confronto. La stampa americana e l’intervento in Iraq: analisi di un dibattito giornalistico, Università degli Studi di Udine, Corso di Dottorato in “Sociologia della comunicazione, media e identità”, giugno 2004 (estratto)
Droga e adolescenti: una prossimità in crescita, con qualche nota positiva, in Cattarinussi B. (a cura di), Adolescenti a rischio, Forum, Udine 2004
Sostanze stupefacenti, in Cattarinussi B. et al., Comportamenti a rischio degli adolescenti nella regione Friuli Venezia Giulia, “Quaderni del Dipartimento EST”, Università degli Studi di Udine, n. 50, 2004
I vecchi e nuovi volti della comunicazione, in Tellia B. (a cura di), Comunicare, Forum, Udine 2005 (estratto)
Droga e adolescenti friulani, in Milanese F. (a cura di), Diritti e torti, Riflessioni sull'attuazione dei diritti dei minori a quindici anni dalla Convenzione di New York, Atti del Convegno internazionale di studi, Forum, Udine 2005
Il profilo di comunità del cividalese, Ambito distrettuale del cividalese, Città di Cividale del Friuli, 26 gennaio 2006
Flessibilità e risposta alla domanda in un settore produttivo maturo, in Tellia B (a cura di), La negoziazione cliente-utente, Guerini e associati, Milano 2007
Una società plurale, in Compagno C. (a cura di), Il sistema regionale dell’Innovazione. Rapporto di ricerca, Università degli Studi di Udine, Dipartimento di Scienze Economiche, agosto 2006 (estratto)
Democrazia: radici, problemi, prospettive, in Comelli A., Marco O., Dialogo sulla democrazia, Il Leonardo, Pasian di Prato 2008 (in corso di pubblicazione) (estratto 1, estratto 2)
Falchi e colombe. La guerra in Iraq vista dal New York Times e dal Washington Post, 2008 (in corso di pubblicazione) (estratto)
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