Casbah Udine 




salta la lista categorie e vai al contenuto

ultimi articoli


Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society"
(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

.

.


august 14 - iran, scontri di potere

Autore: Orma


from: repubblica - il piccolo - messaggero veneto - il mattino di padova
august 14, 2007

di Renzo Guolo

Rischia di costare assai cara a Khatami la disponibilità verso i suoi ospiti dimostrata nella visita di primavera a Udine. L'ex-presidente iraniano è stato denunciato al Tribunale religioso di Qom dai talebeh, ferventi studenti di teologia legati alle fazioni più ortodosse del regime, per aver stretto la mano a due donne. Un gesto di cortesia che il filmato, finito in Internet attraverso You Tube, sembra confermare.

Nonostante le smentite affidate dal leader riformista all'istituto di cui è presidente. Nel tentativo di scrollarsi di dosso un'accusa che, nell'attuale clima della repubblica islamica, può diventare micidiale, la Fondazione Baran smentisce che quel gesto sia avvenuto intenzionalmente e parla di complotto. La legge islamica proibisce, infatti, agli uomini i contatti fisici con donne non appartenenti alla propria famiglia. Anche se, proprio durante la stagione riformista guidata da Khatami, l'usanza delle strette di mano tra uomini e donne non legati da vincoli familiari si è diffusa come forma di modernizzazione dei costumi. Tanto più quando coinvolgeva occidentali.

Una pratica che già allora ha sollevato le dure reazioni degli ambienti più ortodossi del regime; ma tollerata purché non avvenisse pubblicamente. Il video dell'incontro di Udine, finito nella Rete, sempre più occhio globale, ha infranto questo tabù politico e religioso. Dando il via all'offensiva contro Khatami, da sempre sospettato dai duri e puri del regime di eccessiva morbidezza nei confronti non solo delle politiche ma anche dei costumi occidentali, in una situazione del tutto diversa in quanto a rapporti di forza. Se fosse condannato dal tribunale di Qom, Khatami potrebbe perdere lo status clericale.

Uno sfregio enorme per una personalità che, pur auspicando una riforma dell'islam è un seyyed, un discendente della famiglia del Profeta ed è cresciuto proprio alla scuola teologica di Qom. I suoi numerosi nemici conseguirebbero poi un non meno importante obiettivo: delegittimare politicamente l'alleanza tra riformisti khatamisti e conservatori pragmatici di Rafsanjani, che ha preso forma durante l'ultima campagna per le amministrative e l'elezione dell'Assemblea degli Esperti, il cui esito è stato disastroso per Ahmadinejad.

Più che l'improbabile ricandidatura di Khatami alle prossime presidenziali, la manovra mira a impedire, come temono i radicali, che si coaguli un largo schieramento contro l'attuale presidente. Quanto a Khamenei, le difficoltà degli avversari permettono alla Guida di continuare a scegliere di volta in volta, mantenendo la propria centralità, con quale fazione allearsi.

La vicenda Khatami rappresenta, dunque, un ulteriore terreno di conflitto tra conservatori religiosi e radicali da una parte e riformisti e pragmatici dall'altra, dopo quello delle esecuzioni pubbliche. Condannate da quest'ultimi, che parlano di talebanizzazione del sistema, e difese strenuamente dai primi che, di quella mortifera pedagogia disciplinare in nome della lotta al crimine ma anche alla «depravazione e la corruzione morale» - definizione designa implicitamente anche le posizioni degli oppositori che chiedono maggiori libertà individuali - fanno uno strumento di lotta politica.

Al di là della difesa dei principi che riguardano le mu'amalat, le relazioni tra musulmani, dietro lo scontro sui costumi a Teheran vi è, come sempre, la partita per il potere.


Aggiungi il Tuo Commento:




Inviando questa risposta dichiaro di aver letto ed approvato le condizioni di utilizzo di questo sito web.

(*) = campo obbligatorio.


Condizioni di Utilizzo

1 - Tutte le risposte inviate a questo sito saranno sottoposte a moderazione manuale da parte dell'amministratore al fine di evitare il fenomeno detto "SPAM".

2 - Tutti i dati inseriti nel modulo di risposta verranno pubblicati in questa pagina ad eccezione dell'e-mail. Tale informazione viene richiesta ed archiviata dagli amministratori al fine di scoraggiare un utilizzo non consono del blog.

3 - Non utilizzare le risposte per pubblicizzare il tuo sito web. Tale tentativo verrà cancellato dall'amministratore. In ogni caso ai link inseriti nelle risposte viene applicato il "nofollow" per cui non ti portano vantaggi.