Autore: Orma
from: il gazzettinoaugust 11, 2007L'auspicio che le autorità iraniane «archivino rapidamente» la denuncia contro l'ex presidente iraniano Mohammed Khatami, indagato - secondo quanto riportato da alcuni quotidiani - dal Tribunale del clero della città di Qom per aver stretto la mano ad alcune donne durante la visita compiuta in maggio a Udine, è stato espresso oggi dal Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Alessandro Tesini. «Credo - ha detto Tesini - che l'Iran abbia tutto da guadagnare ad avere ambasciatori in giro per il mondo di questa tempra e di questo profilo, come Khatami».
Tesini aveva accompagnato Khatami in occasione della visita in Friuli Venezia Giulia, durante la quale c'era stato anche un piccolo «giallo»: all'incontro con gli industriali friulani non c'era l'imprenditrice della grappa Giannola Nonino, che l'ex-presidente iraniano aveva poi incontrato il giorno dopo. «L'impressione che mi ha dato Khatami in quei due giorni - ha aggiunto Tesini - è di un uomo molto equilibrato, molto consapevole e misurato e per nulla rinunciatario rispetto alle sue convinzioni e alle tradizioni del suo Paese. Ma anche molto moderno, per come lo intendiamo noi». «Credo - ha affermato Tesini - che sia uno dei pochi fili rimasti per mantenere un legame che altrimenti rischia di spezzarsi con tutto quello che comporta per l'Occidente ma anche per l'Islam. Lui di questo mi è sembrato consapevole».
Tesini, che in questi giorni è in vacanza, ha detto che appena rientrerà in sede, acquisirà notizie precise sulla vicenda, «perché - ha spiegato - voglio essere sicuro che queste cose corrispondano al vero. Sicuramente cercherò Khatami e l'ambasciatore. Se sarà il caso - ha concluso - sicuramente mi farò vivo nei modi in cui questo è previsto».