Casbah Udine 




salta la lista categorie e vai al contenuto

ultimi articoli


Non abbiamo motti fissi, alla casbah. Li scegliamo di volta in volta. L'ultima volta, comunque, la scelta è stata facile: "We do not want to publish the address of the
Internet site where this film can be seen, in order to avoid propagating corruption in society"
(siasat-e rouz & agence france presse, 11.6.07)

.

.


delitto di via cernaia: «bayout non è sano di mente»

Autore: Orma


da: il gazzettino
25 luglio 2007

Tre esperti hanno riconosciuto le manie di persecuzione e i deliri di Abdelmalek Bayout, l'algerino che lo scorso marzo in via Cernaia uccise a coltellate il colombiano Walter Felipe Novoa Perez. Corrado Barbagallo, consulente del gip, Marco Stefanutti per la Procura e Rodolfo Tesei per la difesa, sono concordi nel rilevare la malattia mentale di Bayout, in passato già in terapia per i suoi problemi psichici, ma sono giunti a conclusioni diverse sulla sua capacità di intendere e volere nel momento in cui ha ammazzato Novoa Perez scambiandolo per uno dei dominicani che, qualche ora prima, lo avevano deriso e preso a cinghiate vicino all'autostazione, ferendolo al volto.

Le perizie psichiatriche era state affidate con la formula dell'incidente probatorio e ieri sono state illustrate al gip Paolo Milocco e al pm Claudia Danelon. Barbagallo ha evidenziato che la capacità di intendere di Bayout era gravemente scemata, mentre la capacità di volere era assente. Per Stefanutti entrambe erano grandemente scemate e l'algerino avrebbe agito per vendetta, in seguito alle cinghiate ricevute dai ragazzi che lo avevano preso in giro per gli occhi dipinti con il kajal. Per il consulente della difesa - l'avvocato Tania Cattarossi - erano completamente assenti e Bayout sarebbe incapace di stare in giudizio.

Sono valutazioni che ora il pm dovrà analizzare per formulare il capo di imputazione finale. Non è escluso che venga riconsiderata l'aggravante della premiditazione, inizialmente contestata. Nella ricostruzione fatta dalla polizia, infatti, era emerso che Bayout si era preparato all'omicidio procurandosi un coltello, aspettando davanti a McDonald's la sua vittima, seguendola nel sottopasso di via Cernaia fino a colpirla ripetutamente. Poi l'algerino aveva nascosto il coltello sotto un cespuglio, si era tolto gli indumenti chiazzati di sangue, li aveva messi in una bacinella d'acqua e su invito dell'imam era andato al pronto soccorso per farsi medicare il naso malconcio in seguito alla cinghiata.

L'incidente probatorio è servito anche per la perizia sulle tracce di sangue trovate nel coltello e nei vestiti sequestrati a Bayout. Il biologo Pasquale Linarello e il chimico Oscar Ghiziani hanno accertato attraverso il test del Dna che il sangue appartiere a Novoa Perez. Anche sul giubbotto dell'algerino c'erano schizzi di sangue e, sotto la manica, tracce che potevano far pensare a un tentativo di difesa da parte del colombiano: anche in questo caso il Dna ha portato l'attesa conferma.




Aggiungi il Tuo Commento:




Inviando questa risposta dichiaro di aver letto ed approvato le condizioni di utilizzo di questo sito web.

(*) = campo obbligatorio.


Condizioni di Utilizzo

1 - Tutte le risposte inviate a questo sito saranno sottoposte a moderazione manuale da parte dell'amministratore al fine di evitare il fenomeno detto "SPAM".

2 - Tutti i dati inseriti nel modulo di risposta verranno pubblicati in questa pagina ad eccezione dell'e-mail. Tale informazione viene richiesta ed archiviata dagli amministratori al fine di scoraggiare un utilizzo non consono del blog.

3 - Non utilizzare le risposte per pubblicizzare il tuo sito web. Tale tentativo verrà cancellato dall'amministratore. In ogni caso ai link inseriti nelle risposte viene applicato il "nofollow" per cui non ti portano vantaggi.